Africa sottovoce

Botswana e Zanzibar: diciannove giorni, dal Delta dell'Okavango a una villa sull'oceano

In Botswana ci si sposta in piccoli aerei perché le strade, semplicemente, non ci sono: il paese ha scelto di restare vuoto, e questo cambia tutto. Da qui nasce un viaggio costruito in due tempi. Prima l’intensità del safari, tra grandi animali, fiumi che attraversano il deserto e le lagune del delta dell’Okavango. Poi, quando basta, una settimana sull’oceano di Zanzibar per lasciar sedimentare ogni cosa. Non un elenco di tappe, ma un ritmo pensato: diciannove giorni che prima salgono e poi rallentano.

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Le cose preziose...

Il perchè della scelta

Il Botswana ha scelto di proteggersi: pochi campi, pochi ospiti, nessuna coda di jeep.

È il paese per chi dal safari non vuole una lista da spuntare, ma il tempo di fermarsi a guardare. E poiché un’Africa così ha bisogno di depositarsi, il viaggio non finisce con l’ultimo volo: si chiude sull’oceano di Zanzibar.

Diciannove giorni sono la misura giusta, non un dogma: è il cliente a dettare i tempi, e il programma si ricuce secondo le vostre esigenze.

Moremi. Si comincia dove il Botswana è più noto. Due uscite al giorno, all’alba e nel pomeriggio: un leopardo tra i rami di un mopane, gli elefanti sotto la volta verde, la laguna di Xakanaxa esplorata in barca privata.

Ma è solo il primo capitolo: da qui il paese cambia pelle in fretta.

Il fiume nel deserto. La sponda del Boteti, al confine delle Makgadikgadi Pans: qui l’acqua è l’unica vita in un territorio arido, e le zebre in migrazione scendono a bere a pochi metri.

L’Africa dei contrasti, quella che non compare nelle cartoline.

Il Delta, ad altezza d’acqua. Un campo su un’isola remota dell’Okavango, il più grande delta interno del mondo. Le jeep non esistono: ci si muove in barca leggera e in mokoro, la canoa scavata in un tronco, spinta in silenzio.

Il rumore più forte è l’acqua contro lo scafo, e prepara al silenzio che segue.

Zanzibar. Una villa sulla spiaggia con piscina privata, del circuito Relais & Châteaux. Sette giorni in cui l’unica scelta è il momento del bagno.

Non un’appendice, ma la seconda metà del viaggio: quella in cui tutto ciò che avete visto trova posto, senza che dobbiate occuparvi di nulla.

La struttura del viaggio

Diciannove giorni, così distribuiti:

Tappa Notti Come si vive
Volo dall’Italia, via Addis Abeba 1 a bordo Volo con scelta di classe libera fino all’aeromobile privato.
Riserva del Moremi 2 Safari camp storico e riservato del circuito Desert & Delta, pensione completa, due fotosafari al giorno in 4×4 scoperto e barca privata
Makgadikgadi Pans, sul fiume Boteti 2 Lodge raccolto affacciato sul fiume, pensione completa, due uscite dedicate al giorno
Delta dell’Okavango 3 Camp intimo su un’isola remota, solo acqua: barca silenziosa, mokoro ed esplorazioni guidate nel bush
Scalo tecnico ad Addis Abeba 1 Hotel dentro l’aeroporto: nessun trasferimento notturno
Zanzibar 7 Villa sulla spiaggia con piscina privata, circuito Relais & Châteaux, colazione e cena
Volo di rientro 1 a bordo Stessa libertà di classe del volo di andata.

Cosa è già organizzato

  • Un programma pensato insieme a voi prima della partenza, dalle date alla scelta dei campi, seguito passo dopo passo da un referente dedicato.
  • Tutti i trasferimenti privati, ovunque: aeroporti, piste dei lodge, resort.
  • I tre voli interni tra i parchi su aerei leggeri, gestiti direttamente dai campi.
  • Il visto d’ingresso a Zanzibar, ottenuto prima della partenza.
  • Assicurazione medico-bagaglio di livello alto inclusa.
  • Ogni giornata nei campi: guide professioniste dedicate, attività personalizzate al mattino e al pomeriggio.

Il passo successivo

Un viaggio così non si prenota da un carrello: si costruisce in una conversazione. Date, stagione delle acque, campi e ritmo cambiano da viaggio a viaggio, in base alle vostre richieste, a ciò che desiderate. Parlatene con noi, e ne esce il vostro.

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